storie vere dal braccio della morte
STORIA VERA

Michael Riley

giustiziato il 19 maggio 2009 · 51 anni · esecuzione n. 438 del Texas

“Un ergastolo non l'avrei retto.”

La scheda ufficiale

Scheda ufficiale TDCJ di Michael Riley

Scansione della scheda del Texas Department of Criminal Justice. Il riassunto originale contiene i nomi delle vittime: lo abbiamo coperto.

Il caso

Michael Riley rapina un minimarket, a Quitman.

Lì lavora una commessa di 23 anni.

Riley la uccide con 31 coltellate e porta via appena 1.110 dollari.

I soldi saltano fuori da una salopette indossata da lui, è la prova che lo incastra.

23 anni dopo carcere di Huntsville Texas.

Michael Riley ha 51 anni. È legato al lettino, aspetta l’iniezione letale.

Il direttore gli chiede se ha un'ultima dichiarazione.

Nel 2005 fu fermato a pochi giorni dall'esecuzione: i suoi avvocati sostenevano che avesse un ritardo mentale. Nel 2007 fu giudicato capace.

Le sue ultime parole

Sì. Alla famiglia della vittima: sono anni che cerco di dirvi che mi dispiace.

So di aver fatto molto male alla vostra famiglia. Mi dispiace. Non doveva nemmeno succedere. Mi dispiace.

Mi dispiace davvero per il dolore e la sofferenza che vi ho causato. Spero che possiate perdonarmi.

Spero che un giorno riusciate ad andare avanti. E se non ci riuscite, lo capisco.

A voi tre: grazie per le vostre bugie.

Le vostre bugie mi hanno liberato.

Un ergastolo non l'avrei retto.

Mamma, mi dispiace. Ti voglio bene. Non sono stato quel grande figlio che volevi. Ma ti voglio bene.

Ai miei amici, Synnova e Kay: grazie di tutto. Sono pronto. Ve l'avevo detto anni fa che ero pronto.

Synnova, di' a tutti che mi sono riempito la pancia di pollo e braciole di maiale. Rodney, prenditi cura di mia madre. Ai ragazzi del braccio della morte: siate forti.

Renee, ti amo, tesoro. Fleetwood se ne va da qui. Sono pronto, direttore.

Il testo originale

Yes I do. To the [...] family. I have been trying to tell you for years that I am sorry. I know that I hurt your family bad. I am sorry. [...] should not of even have happened. I am sorry. I truly am sorry for the hurt and pain I caused you. I hope you can forgive me. One day I hope you can move on and if not I understand. [...] [...] [...], [...] [...] [...] and Mr. [...] thank you for your lies. Your lies set me free. I couldn't do a life sentence. To my mom, I'm sorry. I love you. I'm not the big son that you wanted me to be. But, I love you. To my friends, [...], [...] I thank you for everything. I'm ready. I told you years ago that I was ready. [...] tell everyone I got full on Chicken and Pork Chops. [...], take care of my mom. To the fellas on the row, stay strong. [...], I love you baby. [...] is up out of here. I'm ready Warden.

I nomi di persona sono sostituiti da [...].

Il video

La domanda

Chiede perdono, poi ringrazia chi ha mentito: pentimento o rancore?

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Per approfondire

«A sangue freddo» di Truman Capote, il classico su un omicidio vero e un'esecuzione.

Fonti

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